La Giara d'Alabastro

Riporto qui una serie di scritti precedentemente ospitati altrove, che sono parte del frutto della mia personale ricerca su Maddalena (che io chiamo "la mia Maria"). Spero di poter aggiungere periodicamente contenuti a questa pagina.


THE GOSPEL OF MARY
(...)
Pietro disse a Maria Maddalena:
"Sorella, noi sappiamo che il Salvatore ti amava più delle altre donne. Comunicaci dunque le parole del Salvatore, quelle che tu ricordi, che tu conosci ma non noi; quelle che noi non abbiamo neppure udito"

"Quello che a voi è nascosto, io ve lo comunicherò"
<Maria racconta una visione del Salvatore, ma non viene creduta>
Ma Andrea replicò e disse ai fratelli: "Che cosa pensate di quanto lei ha detto? Io, almeno, non credo che il Salvatore abbia detto questo. Queste dottrine, infatti, sono sicuramente delle opinioni diverse"
Riguardo a queste stesse cose, anche Pietro replicò interrogandoli a proposito del Salvatore: "Ha forse egli parlato in segreto a una donna prima che a noi e non invece apertamente? Ci dobbiamo ricredere tutti e ascoltare lei? Forse egli l'ha anteposta a noi?"

Maria allora pianse e disse a Pietro:  "Pietro, fratello mio, che credi dunque? Credi tu ch'io l'abbia inventato in cuor mio o che io mentisca a proposito del Salvatore?"
Levi replicò a Pietro dicendo: "Tu sei sempre irruento, Pietro! Ora io vedo che ti scagli contro la donna come fanno gli avversari. Se il Salvatore l'ha resa degna, chi sei tu che la respingi? Non v'è dubbio che il Salvatore la conosce bene, perciò amò lei più di noi.
(...)


PRIMI SEGNI DI LEI
Maria, dunque, Maria detta la Maddalena.

Chi era costei?

Beh, ne sappiamo davvero poco. Notizie su di lei si rinvengono in tutti e 4 i vangeli canonici, e poi in alcuni scritti gnostici, in particolare il Vangelo di Tommaso, la Pistis Sophia e, naturalmente, il Vangelo di Maria.

Cominciamo dal "facile", i vangeli canonici.

Qui Maria è spesso nominata, anche se a dire il vero la sua figura sembra rimanere piuttosto sullo sfondo. Essa è sempre (con una sola eccezione) nominata per prima negli elenchi di donne nei vangeli, è sicuramente una delle donne che "assistono i discepoli con i loro beni" e la troviamo sempre ai piedi della croce. Inoltre è definita colei dalla quale vennero scacciati 7 demoni.

Ci sono poi altre figure femminili che sono state accomunate con la Maddalena, come ad esempio la prostituta penitente (che sembra ora NON essere Maddalena in effetti) e la donna che unse Gesù con balsamo di nardo, in vista della sua entrata in Gerusalemme e, in buona sostanza, della sua morte.

Il principale responsabile della "prostitutizzazione" di Maria Maddalena fu papa Gregorio Magno, che in una famosa serie di omelie nel Vi secolo sancì la sua identificazione con la prostituta penitente che piange e asciuga i piedi di Gesù dalle sue lacrime coi propri capelli. Fu soltanto Paolo VI che riabilitò la sua immagine, per così dire, ma tale riabilitazione passò in sordina tanto che ancora oggi spesso essa viene ricordata come una semplice meretrice e non come la donna potente e presunto leader spirituale che essa probabilmente fu in realtà.

Innanzitutto, notiamo che nei Canonici, questa Maria è l'unica donna che non viene definita dalla sua parentela con un uomo. Vengono citate altre donne, per esempio Susanna moglie di Cusa o Maria madre di Ioses  ecc... ma lei è l'unica che viene nominata "per se stessa". Inoltre ci viene detto che probabilmente era una donna benestante, poichè aveva i mezzi per aiutare economicamente la piccola comunità itinerante dei discepoli. Forse per questo, è stato fin troppo semplice considerarla una donna di malaffare(single e con dei soldi a disposizione, nella galilea di quei tempi...), ma avrebbe potuto anche essere vedova, ad esempio. O la sposa di Gesù, come alcuni ritengono.

Personalmente, questa versione di Maddalena mi piace molto. Temo tuttavia che ci siano ben poche prove a suffragio di tale ipotesi. E' stato detto che "se Gesù era sposato, sicuramente la candidata ideale era Maria Maddalena", ma la domanda è: Gesù ERA sposato?

Sono state portate prove "al contrario" di questa teoria. Si dice, ad esempio, che per un uomo ebreo di circa 30 anni era quasi obbligatorio essere sposato. La procreazione era un  dovere di ogni ebreo, che doveva fornire dei figli a gloria di Dio, ed a maggior ragione questo valeva per chi veniva chiamato Rabbi, Maestro. Dunque, se un uomo in vista come Gesù fosse stato celibe, da qualche parte risulterebbe. Un po' come dire, che so, che se la normalità è avere due gambe, si noterebbe chi ne avesse una sola.

Inoltre, le nozze di Cana sono state considerate da taluni biblisti come le nozze di Gesù e la Maddalena. I versetti che parlano di tale avvenimento, ci dicono ad un certo punto che gli invitati erano rimasti senza vino. Maria la madre di Gesù lo chiama e lo avvisa di questo fatto, poi apostrofa i servi dicendo "fate ciò che lui vi dice". Così Gesù comanda di servire il vino che appare miracolosamente dentro gli orci dell'acqua. Se Gesù e sua madre davano ordini ai servi e se si preoccupavano della buona riuscita del banchetto, significa che non potevano essere semplici invitati, ma più probabilmente erano i padroni di casa. Di qui, la tendenza a considerare Gesù come lo sposo.

Ci sono anche altri due passi citati a volte a questo riguardo. Il primo, che identifica Maria Maddalena come quella Maria della casa di Betania, sorella di Marta e Lazzaro. Nel passo che parla di come Gesù si sia recato a Betania per resuscitare l'amico, quando il gruppo di Gesù si approssima alla casa, Marta va loro incontro mentre Maria resta dentro, in attesa che Gesù la chiami. Una devota moglie ebrea del  I secolo, attende il permesso del marito per uscire di casa. Inoltre, laddove la donna che lo unge col nardo viene identificata con Maddalena, si dice che se questa donna stava davanti a lui con i capelli sciolti, essa non poteva che essere sua moglie, giacchè era proibito alle donne ebree di mostrarsi in una tale guisa a uomini che non fossero loro marito o un parente. La scena dell'unizione ha poi anche una evidente carica sensuale ed erotica.

Come ripeto, è una visione che mi piacerebbe poter prendere per oro colato, ma che purtroppo mi vedo costretta a considerare solo una vaga possibilità, non certo la più probabile delle teorie sull'identità e sull'importanza di Maria Maddalena.

Quello che è certo, è che lei fu la prima a vedere il Cristo Risorto - comunque si voglia considerare questa resurrezione, se metaforicamente o fisicamente. Intorno a questo ruota a mio parere tutta la sua storia.

IL TITOLO
Il titolo di Maddalena può avere due origini.

La prima, e più immediata, è quella di "proveniente dalla città di Magdala": Questa è l'interpretazione ortodossa più comune. Questo contrasterebbe con chi accomuna la Maddalena con Maria di Betania, sorella di Marta e Lazzaro. Alcuni studiosi inoltre obiettano che ai tempi di Maria, la città in seguito conosciuta come Magdala si chiamasse Tarichea, e che quindi Maddalena non può indicare la provenienza. Vero è anche che probabilmente, al tempo della stesura dei vangeli - o quantomeno della loro traduzione - Tarichea era già diventata Magdala.

La seconda origine è legata al termine magdal-eder.

*Perchè Maria di Betania era chiamata "la maddalena (o la magdal-eder)"? Perchè è stata obbligata a fuggire da Gerusalemme, e cosa ne è stato della sacra linea di sangue che portava con se? Sono arrivata a sospettare che Gesù abbia contratto un matrimonio dinastico con Maria di Betania detta Maddalena, la quale discendeva dalla tribù di Beniamino e la cui ancestrale eredità consisteva nei territori circostanti la Santa Città di Davide, Gerusalemme. Un matrimonio dinastico tra Gesù (la cui discendenza si fa risalire a Davide) e la discendente reale dei beniaminiti doveva essere percepito come un grande segno di speranza tra le genti di Israele, durante il loro periodo di miseria ed occupazione straniera.

L'epiteto Magdal-eder significa letteralmente Torre del Gregge, inteso come un punto sopraelevato dal quale il pastore poteva agevolmente controllare il bestiame. In Ebraico, "magdala" sigifica letteralmente torre, ma anche grande, magnifico. Questo ha particolare rilevanza se consideriamo Maria la moglie del messia davidico (Gesù, ndr): avrebbe potuto essere l'equivalente ebraioco di "Maria la Grande", mentre allo stesso tempo potrebbe riferirsi alle profezie contenute in Mic 4:8, che termina con:

E a te, Torre del gregge,
colle della figlia di Sion, a te verrà,
ritornerà a te la sovranità di prima,
 il regno della figlia di Gerusalemme

(il testo contrassegnato con * è liberamente tradotto dalla sottoscritta da The Woman with the Alabaster Jar)

MADDALENA AL SEPOLCRO
Tutti e 4 i canonici (e il testo protocristiano Il Vangelo di Pietro) concordano nel dire che Maddalena fosse "la" o "una delle" donne presenti al sepolcro la mattina dopo la crocefissione. In Giovanni, è lei la prima testimone della resurrezione di Gesù (cosa che avrebbe dovuto darle automaticamente lo status di apostolo... ma così non fu, come vedremo).

I passi di Giovanni che descrivono questo incontro tra Maria e Gesù sono tra i più belli e i più toccanti, e forse ci dicono anche qualcosa dei rapporti che c'erano tra loro.
Ciò che segue è tratto da Gv 20,1-18.

La mattina dopo la sepoltura Maria si reca al sepolcro quando è ancora buio, e vede che la pietra era stata ribaltata e il sepolcro è vuoto. Corre allora indietro, e qui la presumiamo sconvolta, affranta, incredula, per riferire ai discepoli che il corpo è stato portato via "Hanno portato via il signore e non sappiamo dove lo hanno posto", si dispera.I discepoli constatano che effettivamente il sepolcro è vuoto ma subito dopo, inspiegabilmente, se ne vanno. Forse temono ancora per la propria vita, forse provano a  cercare Gesù. Sta di fatto che lei, Maria, è l'unica che resta accanto alla tomba. Sta piangendo, e probabilmente si siede, o si accascia davanti all'ingresso, disperata, invocando il suo signore. Vede, o ritiene di vedere, due figure dentro la tomba, vestite di bianco, in piedi, che le chiedono perchè piange. Lei, per la seconda volta, dice "Hanno portato via il mio signore e non so dove lo hanno posto". A quel punto si gira.
E' disperata, non dimentichiamolo, e le lacrime le offuscano la vista. Un uomo è davanti a lei, e di nuovo le viene chiesto "Donna, perchè piangi? Chi cerchi?" 

Ora, non so a voi, ma a me questa domanda è sempre sembrata strana. Perchè piangi, va bene, ma "chi cerchi"?? La persona che sta davanti a Maria sa già che lei piange perchè cerca qualcuno e non per uno qualsiasi degli altri milioni di motivi possibili. E' già una traccia, forse, di chi egli sia. Maria di nuovo, come un mantra, ripete una frase quasi identica:" Se lo hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e lo andrò a prendere"

Ed ecco la svolta.

Lui a quel punto si rivela. La chiama per nome. "Maria!"
Sembra di sentirla, la dolcezza di quel nome, il modo in cui lui lo pronuncia, sommesso, discreto. Non è certo un grido, non è certo un richiamo severo. E' solo lui, Gesù, davanti a  lei, Maria, come tante volte in passato, come durante gli anni del pellegrinaggio per le terre di Palestina, come tutti i giorni prima di quella sventurata pasqua, prima che il destino li reclamasse entrambi. "Maria!".
E questo basta.

Affranta, disperata, piangente, ode appena un sussurro, ma lo riconosce subito. E come avrebbe potuto non riconoscere la voce del suo signore, del suo maestro, forse addirittura  del suo amato sposo? "Rabbunì" risponde, che non vuol dire solo maestro, ma è un modo più dolce, più familiare. Più come "maestro carissimo" o "mio caro maestro". Immaginiamo che lei si rianimi, che si alzi, almeno in ginocchio, e che si protenda verso di lui. Quanta gioia deve scorrere nelle vene di Maria in quei brevissimi istanti!  Lui è li, davanti a lei, lo ha ritrovato, e non solo... lo ha ritrovato vivo! Tutto andrà bene, tutto è risolto, Gesù è vivo, non l'hanno ucciso, è qui, sta bene...
Ma lui la blocca subito. "noli me tangere", non mi toccare (che alcuni interpretano come "non mi trattenere", ma con scarse basi linguistiche). Non mi toccare perchè non sono ancora salito al Padre; ma va dai miei fratelli e dì loro: io salgo al padre mio e padre vostro, dio mio e dio vostro". E così Maria fa.

Ora quel "non mi toccare" a me personalmente da un po' noia. Sembra un atto crudele, freddo, in una tale circostanza, davanti alla prova di tale devozione, lealtà, amore. Ma secondo me ci da una informazione: se Gesù si prende la briga di chiederle di non toccarlo, significa che forse lui dava per scontato che lei stesse per farlo. Forse sapeva che lei lo avrebbe toccato, o che avrebbe desiderato toccarlo, e lo dava per scontato. Per questo, anche in assenza di un movimento di lei, o senza che lei chiedesse "posso toccarti" lui la ferma. La ferma prima, perchè il tocco tra loro è normale, scontato. Il che ci dice quanto intima fosse la loro relazione (che si trattasse di una relazione sessuale o meno).
Le parole di Gesù, anche se siamo in presenza di uno dei vangeli canonici (ma, bisogna sottolineare, quello più vicino alla sensibilità gnostica), indicano chiaramente Maria come colei che deve annunciare la sua resurrezione. Qui si potrebbero citare molti altri vangeli, non canonici, dove lei è indicata come colei che "tutto comprende" o come la discepola che meglio interpretava gli insegnamenti di Gesù.
Ma ciò non avviene. Il ruolo di Maria, nella tradizione ortodossa, resta solo quello di una penitente.

APOSTOLA APOSTOLORUM
Questa scena di Gesù che si mostra alla Maddalena e che le conferisce l'incarico di testimoniare la resurrezione è stata oggetto di dibattito per centinaia di anni.
Bastava per conferirle il titolo di Apostolo? Aveva visto davvero o aveva sognato? Perchè proprio una donna? E se doveva essere una donna, perchè proprio lei? E perchè se lei era così importante, quel famigerato "noli me tangere"??
Elaine Pagles ha una singolare interpretazione del fatto.
Secondo lei, qui Giovanni sta facendo una scaltra operazione "di marketing antifemminile". In sostanza, quello che l'evangelista (sempre secondo E.P.) ci sta dicendo è: sisi, lo so: lei  l'ha visto per prima. E allora? Lui ancora non era asceso, questo incontro non vale. Maria non è stata un discepolo, e non sarà mai un apostolo.
Ecco la chiave. Lei l'ha visto prima che ascendesse al padre. Questo passo è inventato, la frase di Gesù fasulla. "non mi toccare perchè non sono ancora salito al padre" secondo Elaine Pagles è un escamotage che ci dice che Maria non poteva vantare alcuno status paritario con un uomo perchè Gesù ancora non aveva l'autorità da conferirle, appunto non essendo ancora salito in cielo. Rende la visione di Maria una specie di scherzo cosmico, non trovate?
Una volta asceso al cielo, il padre gli conferisce poteri divini, ed ehi! sorpresa! quando il risorto invoca lo spirito sui suoi, guarda caso, Maria non c'è. E quindi? cosa vuole questa donna?
Dunque, quanti ritengono che questi passi del Vangelo di Giovanni, canonico, siano una glorificazione dell'immagine di MAria Maddalena e attraverso di lei una legittimazione delle donne, sbagliano. Secondo E.P. è vero il contrario: da qui, si parte per capire come e perchè le donne sono sempre eternamente escluse.
Infastidisce (almeno, me) che ciò avvenga nel più gnostico dei vangeli canonici, laddove la cultura e la spiritualità gnostica non danno alcun peso alle differenze di genere sessuale.

Le opinioni attribuite a Elaine Pagles sono state espresse nel corso della Tavola Rotonda su Maria Maddalena tenutasi nel 2006, alcuni passi della quale sono pubblicati in D. Burstain - Arne J. de Keijzer (a cura di), L'Enigma della Maddalena.


UNA SINGOLARE INTERPRETAZIONE
"C'erano con lui (..) alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Magdala, dalla quale erano usciti 7 demoni, Giovanna moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre che li assistevano con i loro beni (Lc 8,2-3)
  
Dunque Maddalena era colei che di portava appresso ben 7 demoni, che infine erano stati cacciati da Gesù durante quello che possiamo definire solo un esorcismo.
Cosa accadde? Forse Maria stava male, ed aveva sentito parlare di questo giovane Rabbi che dispensava miracoli. Forse questo la indusse ad un lungo viaggio (da Magdala - se abitava veramente li, a Cafarnao), probabilmente sola, a piedi nudi, alla ricerca di quest'uomo che avrebbe potuto guarirla.
Maria era molto probabilmente nubile, ad una età in cui le donne ebree erano già spose e  madri da tempo. Non lo era, forse proprio a causa di questa "possessione". Essa era considerata impura, in un mondo governato da una legge, la Torah, che aborriva l'impurità più di qualunque altra cosa e che aveva decine e decine di regole per evitarla, per purificarsi, per eliminarla.
E che impurità! Non quella transitoria che si contraeva per esempio col parto, o con l'avere un defunto dentro casa. No, una impurità di quelle inguaribili, il contagio non di uno ma di ben sette spiriti immondi.
Era dunque forse persino una reietta.
Si, perchè gli spiriti immondi erano contagiosi, si propagavano nell'aria, da un luogo all'altro, da una persona all'altra. Non c'è da stupirsi che fosse nubile! Probabilmente era una donna molto sola: non solo la possessione che la affliggeva, ma anche il semplice fatto di esser nubile, alla sua età, le dava uno status che oggi definiremmo "borderline" nella società del tempo, problematico per la donna e per tutta la sua famiglia.
Inoltre, Magdala era una fiorente cittadina che godeva di un fiorente commercio con la città di Tiberiade, romanizzata e ricca di templi agli idoli romani. Lo storico Giuseppe Flavio ci dice che solo la feccia della società ebraica si trasferiva a Tiberiade; i rapportidi questa con Magdala rendevano chi proveniva da quel villaggio quantomeno "sospetto" di aver avuto contatti impuri ripetuti.
La sua fama di donna dissoluta (letteralmene sciolta, slegata. si diceva di tutte le donne che non portassero il nome del marito o di un parente maschio) crebbe perchè nel medioevo soprattutto l'idea di una possessione demoniaca era severamente e indissolubilmente legata al sesso. Al tempo di Gesù invece esser posseduti non implicava necessariamente una correlazione con costumi sessuali promiscui.
Gesù andava pellegrino per la sua terra e parlava, narrava parabole che parlavano di riscatto e di vittoria, del regno di dio, di banchettare insieme ai grandi patriarchi come Abramo, Isacco, Giacobbe risorti. Era loquace, e parlava ad un popolo oppresso di speranza e di identità. Maria, donna sola ed ostracizzata, non poteva certo rimanere immune da un tale richiamo.
Gesù si prese dunque cura di lei, la accolse nella sua cerchia, ne fece non solo una discepola, ma una delle più importanti depositarie dei suoi insegnamenti.
Per secoli, di lei si dirà soltanto che i sette demoni rappresentavano i sette peccati capitali, e che dato che il peccato più grave è il sesso, il meretricio doveva essere stata la sua fonte di sostentamento.
Fonte: Bruce Chilton, Mary Magdalene: a Biography
Picola osservazione personale. ma se maria era una puttana ed era anche tra coloro che assistevano gesù coi loro beni, allora significa che gesù e i discepoli mangiavano con danari di dubbia provenienza??????

I DEMONI SACERDOTI
Una piuttosto pittoresca interpretazione relativa ai sette demoni usciti dalla Maddalena ha a che fare anche con la possibilità che Gesù e Maria fossero sposati.

Esiste una antica tradizione ebrea, che implica che le ragazze di "buona famiglia" venissero istruite al Tempio  (Maddalena, alcuni dicono, era una Beniaminita). Al tempio, erano 7 sacerdoti che si occupavano dell' istruzione delle fanciulle e - e qui francamente io mi stupisco moltissimo - questi sacerdoti erano chiamati demoni.
Dunque, si dice, i 7 demoni che sono usciti da lei sono semplicemente il simbolo del fatto che la Maddalena aveva terminato la propria "istruzione" al tempio e che ne era uscita, pronta per le proprie nozze.

Questa stessa tradizione ci dice che i matrimoni in quei tempi e in quella zona del mondo erano tutt'altro che affari semplici. Sembra, infatti, che venisse celebrato inizialmente un "pre-matrimonio", non un matrimonio definitivo, dopo il quale gli sposi potevano congiungersi carnalmente. Mesi e giorni adatti a tale cerimonia erano rigorosamente indicati dalla legge. Dopo un certo periodo, se la sposa dava prova di fertilità (ossia, se rimaneva incinta), veniva celebrato un nuovo matrimonio, questa volta definitivo. A riprova di quanto la procreazione fosse importante per la legge ebraica (il che si ricollega forse con l'impossibilità di essere definito Maestro per un celibe).

Se consideriamo il matrimonio presente in Giovanni (le nozze di Cana) come il matrimonio di Gesù e Maria - data la possibilità di Gesù e di sua madre di dare ordini alla servitù - allora questa interpretazione ci consente di desumere che a quel punto la sposa fosse incinta.

E quindi, lo era anche al momento della crocifissione.

Qui abbiamo forse un'altra evidenza del fatto che Maria MAddalena facesse parte della famiglia di Gesù. In Marco 16, 1 e segg leggiamo che quando il sabato fu passato, Maria Maddalena e Maria la madre di Giacomo e Salomè si recarono al sepolcro per ungere il corpo del defunto. Considerando che secondo la legge ebraica solo le famigliari potevano attendere a questo compito, qui Marco sottace ma in realtà ci dice due cose importanti:
La prima, che Maddalena era una famigliare di Gesù, e non essendo sua sorella, doveva trattarsi della moglie.
La seconda, che la Maria cosiddetta "madre di Giacomo e Salomè" era anche lei una sua famigliare; sappiamo tutti che la Madre di Gesù si chiamava Maria, quindi se questa Maria era sua madre, Giacomo e Salomè erano evidentemente suo fratello e sorella.
Che scandalo, eh?

Fonte: non mi ricordo :-( ho letto di questa tradizione dei sacerdoti-demoni in almeno due occasioni ma non riesco a rintracciare dove. appena mi sovviene, pubblico.


KILMORE CHURCH
Focalizzarsi sul fatto che Maddalena fosse o no la sposa del Cristo - per quanto affascinante - è solo un altro modo di usare una donna per parlare di un uomo al centro della scena.
Ciò nonostante, mi piacerebbe approfondire l'argomento perchè sicuramente ci sono spunti di riflessione utli a capire il perchè le donne siano state da lei e dopo di lei così tanto screditate. In futuro lo farò.
Per il momento però vi invito a guardare questa fotografia. 
Si tratta di una vetrata presnte nella Kilmore Church, sull'isola di Mull, in Scozia. Installata nel 1906, mostra un uomo e una donna, per mano, la donna in evidente stato di gravidanza. Sebbene l'iconografia della donna non sia immediatamente evidente, quella dell'uomo lo è in maniera così chiara da non avere bisogno di spiegazioni. Tuttavia l'opera si intitola 'Mary hath chosen’ il che è un bell'indizio sull'identità di lei.
Dunque, si tratta di Gesù e Maddalena in attesa del loro figlio?

GLI GNOSTICI
Abbandonando per un po' le diatribe sulla vita intima di Maria e Gesù, passerei a parlare della figura di Maddalena nei vangeli gnostici.
Moltissime delle informazioni che ci sono pervenute su di lei - ed in particolare quelle che le rendono una maggiore giustizia - provengono da quei frammenti di testo.

Prima però bisogna capire cosa è lo gnosticismo. Facile. Una cosmogonia più complicata non l'ho mai trovata... forse giusto i miti della creazione del mondo presso gli antichi egizi sono altrettanto complessi.
Ci provo, da povera profana.
Innanzitutto, lo gnosticismo come corrente filosofica è preesistente al cristianesimo. Diciamo che ad un certo punto ne ha assorbito alcuni tratti per dare vita ad una dottrina che  incorporava Gesù nei principi gnostici.
Gnosis significa conoscenza. E' tesi degli gnostici che la "salvezza" non si raggiunga attraverso la rivelazione (teoria invece fatta propria dai movimenti cattolici) ma attraverso la consapevolezza di se, e la conoscenza di se. Dio si trova dentro di noi, e non fuori di noi.
Dunque, tutta la moltidudine di sacerdoti della casta che andava formandosi in seno al cristianesimo ortodosso era considerata da questa corrente di pensiero del tutto inutile. Motivo 1 per il quale, a mio parere, sono stati dichiarati eretici e smantellati.

Per gli Gnostici, eterna era la battaglia tra il bene e il male, tra le tenebre e la luce.
Il mondo materiale così come lo conosciamo fa parte del mondo delle tenebre, ed il creatore non è dio, bensì un demiurgo, una divinità "minore", corrotta e maligna,  che l'ha  creato per errore, o forse per dispetto. Ciò che è terreno e corporeo dunque è negativo. Identificare il malvagio creatore di questo mondo con l'Essere Supremo (Dio) è pertanto fonte di errore, e la sua adorazione conduce alle tenebre, non alla luce. Nell'Apocrifo di Giovanni, si legge ad esempio che Gesù Cristo il Salvatore incita i Adamo ed Eva a mangiare il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male, con un'interpretazione che introduce una netta frattura fra il Dio creatore dell'Antico Testamento e il Salvatore che proclama l'emancipazione dalla Legge del Demiurgo.
In questo contesto, è irriducibile il dualismo tra corpo e spirito, dove lo spirito possiede la scintilla divina che tende a riunirsi all'Essere Supremo, mentre il corpo è soltanto la prigione in cui tale scintilla si dibatte.
Di qui, altri insegnamenti che hanno valso alla dottrina gnostica l'ambito titolo di eresia a partire dal IV secolo. Ad esempio la riabilitazione della figura di Giuda, eroe gnostico, che avrebbe liberato la scintilla del Maestro da questo mondo, permettendole di ricongiungersi al vero Dio. E anche, per esempio, il concetto che la resurrezione avviene prima della morte, anzichè dopo.
Per gli gnostici, "resurrezione" è in sostanza il cammino di conoscenza che compiamo per affrancarci dalle tenebre e avvicinarci sempre più alla luce. Questo cammino si fa in vita. Quando siamo "risorti", ovvero quando siamo totalmente nella luce con lo spirito, allora il nostro corpo può morire, certi che ci ricongiungeremo all'Essere Supremo come ha fatto Gesù.
In questo contesto, considerare Gesù il figlio del Creatore (demiurgo) sarebbe stato impossibile. Egli era semplicemente un maestro, un illuminato, umano e non divino, che durante il suo viaggio tra tenebre e luce tanto ha insegnato e molto ha elargito in quanto a consigli e aiuto a chi lo richiedeva.  Uno dei discepoli che maggiormente capivano i suoi insegnamenti, e che era più nella luce di chiunque altro, era appunto, Maria, detta la MAddalena.

PHISTIS SOPHIA O LIBRO DEL SALVATORE
La Pistis Sophia è un vangelo gnostico,scritto in copto verso la seconda metà del III secolo. Esso contiene rivelazioni sulla natura del bene e del male, della luce e delle tebebre e più in generale insegnamenti esoterici che Gesù avrebbe impartito ai suoi discepoli (tra cui alcune donne inclusa Maddalena) negli 11 anni successivi alla sua resurrezione.


Non ci soffermiamo sugli insegnamenti...


Per i nostri intenti, questo Vangelo è importante per il ruolo assegnato alle donne.


Tra i discepoli in questo scritto sono annoverate anche alcune donne: Maria madre di Gesù, Salomè, Marta e naturalmente la nostra eroina,  la Maddalena. Tutte le donne sembrano avere libertà di intervento e di parola in seno ai momenti di insegnamento e di discussione tenuti da Gesù, ma - e qui sta il bello -  Maria e Salomè prendono la parola 3 volte, Marta 4. Gli uomini un numero simile di volte.


MAddalena, parla 67 volte. Sessantasette.


Pone quesiti, espone tesi, interroga incessantemente il Maestro su ogni aspetto dei complicatissimi concetti che esprime. Intercede addirittura per gli altri, quando essi non capiscono, ma lei si.E Gesù la eleva, con sommo scorno di Petro, sopra tutti gli altri discepoli, con queste parole:


« Tu beata, Maria. Ti renderò perfetta in tutti i misteri di quelli dell’alto. Parla apertamente tu il cui cuore è rivolto al regno dei cieli più di tutti i tuoi fratelli» (capitolo 17)


«Ben detto, Maria, tu che sei benedetta sopra tutte le donne del mondo, perchè tu sarai la pienezza di tutte le pienezze, la perfezione di tutte le perfezioni»  (capitolo 19 - traduzione mia)


Qui evidentemente Maddalena è considerata superiore in intelligenza e comprensione rispetto a tutto il resto dei discepoli, inclusi i maschi. Questo in aperto e quantomai stridente contrasto con quanto stava già cominciando ad avvenire nella Chiesa di Roma, che si dava una struttura gerarchica tutta maschile fedele al monito di Paolo "mulieres in ecclesia taceant" (le donne tacciano nell'assemblea).


Pietro, infatti, come anche in altri testi (cfr Il Vangelo di Maria) si pone in antagonismo con lei, cercando di sminuirne il ruolo e l'importanza agli occhi dei discepoli e del Maestro.


«Signore, noi non sopportiamo più questa donna, ci toglie la possibilità di parlare e lei ha già parlato molte volte» (capitolo 36 - traduzione mia)


Gesù non commenta questa frase di Pietro, ma risponde alle sue domande come già alle domande rivoltegli precedentemente; ma non impedisce a Maddalena di parlare e continua a benedirla e a dichiararla superiore a tutti gli altri.




In questo vangelo, Maria Maddalena è considerata moglie e sacerdotessa di Gesù, e  simboleggia la Conoscenza.  Anche se questo dato sembra piuttosto interessante, quello che emerge qui non è la figura della moglie di qualcuno o della madre dei figli di qualcuno, bensì l'immagine di una donna saggia, arguta, decisa e che non si lascia intimidire;  una leader spirituale legittimata dallo stesso maestro, in grado di capire di più e meglio di tutti i suoi compagni di sesso maschile.


Quanto di più terrorizzante ci sia al mondo, insomma...

ANCORA SULLA SUA IDENTITA'
Ripartiamo - o almeno ci proviamo - da una considerazione semplice, ma solo in apparenza.



Chi diavolo è davvero Maria la Maddalena?

Nel tempo, persino l'identità della nostra Maddalena non è stata chiara, chiarificata, o volutamente sottoposta a fraintendimenti ad hoc.

Cerco di raccapezzarmici da un bel po'.

Dunque Maria era detta una peccatrice, addirittura una da cui erano usciti 7 demoni (identificati dalla chiesa coi 7 vizi capitali); se ne andava girellando x il paese sola, senza marito, ed "assistendo con i suoi beni" Gesù ed i suoi. Diciamo non esattamente una brava donnina ebrea devota e con lo sguardo debitamente basso.

Questa stessa donna però è colei che si trova ai piedi della croce accanto ad un'altra Maria, la più santa di tutte, la Vergine. Ed è colei che apre il sepolcro. Dunque come è possibile che una femmina di tal risma abbia un posto così di prima fila negli eventi messianici? Certo le autorità ecclesiastiche avranno avuto un bel problema ad incasellare Maddalena, a farla diventare "degna" di tanto onore, ma non "così degna" da veder riconosciuto un eventuale status di Sposa di Cristo, o di Apostola.

Si disse pertanto che era una peccatrice, si, ma pentita.
Et  voilà.

Nei vangeli c'è una donna che non viene nominata, una presunta adultera di cui parla Giovanni, la quale viene perdonata da Gesù con le famosissime parole "va e non peccare più". Questa donna, priva di alcun possibile legame con Maria la Maddalena, è stata invece con essa identificata. Inoltra in Luca c'è la poetica immagina di un'altra donna, non meglio identificata,  un'altra peccatrice (ridondante.. dire donna è già ammetterne la natura peccaminosa....) che cosparge i piedi di Gesù di olio profumato; anche essa viene perdonata da Gesù per le sue molte nefandezze ed anche essa viene associata a Maddalena.

E qui la cosa si fa complicata, almeno per me.

Perchè questa scena dell'unzione non è forse la stessa che Giovanni racconta avvenire nella casa di Betania?
E se la peccatrice di Luca è Maria Maddalena, allora ne deve conseguire che l'analisi dei Vangeli ci dice che anche Maria di Betania e Maria Maddalena sono la stessa persona.

Giusto?

Ma a partire dal 1969, cioè da quanto Maria Maddalena è diventata Santa (si festeggia il  22 luglio), la Chiesa sostiene che in realtà ci sono 3 Maria: La Maddalena, la peccatrice e quella di Betania.

Ma se Maria Maddalena e le altre non sono la stessa persona, significa che Maria Maddalena non ha mai partecipato ad alcun rito di unzione... e allora perchè è sempre raffigurata col vaso dell'unguento??? In tutte le tradizioni, anche nella chiesa orientale dove la "separazione delle Marie" vige da più tempo, il simbolo più spesso attribuito alle immagini  della Maddalena è proprio quel famigerato vaso. Dappertutto. Dovunque.

E... quindi??

Quindi personalmente ho perso il filo circa alla riga 3.

Per i fini di questo blog, e per mie convinzioni personali INSINDACABILI (ahahah), io considero Maria Maddalena e Maria di Betania la stessa persona, e la persona che ha effettuato il rito dell'unzione prima della cattura di Gesù... con tutti i problemi teologici che questo può eventualmente sollevare.

Anzi, magari proprio per quelli!!


per approfondimenti cfr Laurence Gardner, I figli del Graal.


LA COMUNITA' ESSENA
Dunque ormai mi è chiaro che per parlare di Maddalena bisogna "rassegnarsi" a parlare anche di Gesù, del contesto storico sociale (presunto) in cui i due si sono mossi.



Pronti, via allora. Gesù di Nazareth.

Davvero?

Sebbene Gesù sia chiamato Nazareno e questo appellativo si sia fatto risalire alla città di Nazareth, ci sono interpretazioni alternative. Sembrerebbe, infatti, che sia in forse la stessa esistenza della città di Nazareth ai tempi in cui è vissuto Gesù. Essa non compare nel Talmud ne negli scritti di Giuseppe Flavio. Non se ne trova traccia negli archivi ronani ne in alcuno scritto militare o mappa del periodo. E Paolo non la cita mai nelle sue lettere per quanto una comunità fiorente avrebbe dovuto esistere nella patria stessa del Salvatore, no?

Tuttavia Matteo afferma chiaramente che Gesù era nazareno (Mt 2,3). Che intendeva dunque dire?

Alcuni pensano che significhi che era Esseno, come il suo non meno noto cugino e predecessore.

La comunità essena all'epoca veniva definita Nazrie ha brit, che significa i Custodi del Patto. I cristiani sono chiamati Nazara nel Corano e Nasrani in arabo. Sembra quindi che Nazareno o Nazireo possa riferirsi all'appartenenza a questa setta di mistici e guaritori poco simpatizzanti con le regole ferree dei sadducei e dei farisei, che infatti molte volte Gesù infrange.

Inoltre le sue predicazioni esoteriche e la sua capacità di guarire sembrerebbero ulteriori undicazioni in tal senso (essenoi in greco significa medico, e corrisponde all'aramaico asayya).

Altro indizio, per quanto assai singolare, si riferisce all'annunciazione.

Gabriele, l'angelo del signore appare 4 volte tra antico e nuovo testamento. La prima volta nel libro di Daniele, e sembra essere un uomo. Poi in Luca e Matteo, dove visita Maria Vergine (o Giuseppe in Mt 1,20) e Zaccaria per annunciare la nascita dei bambini. Chi era questo Gabriele che sapeva cosa sarebbe successo? Se i due Gabriele descritti erano la stessa persona, doveva essere un uomo davvero longevo! Oppure ere davvero un angelo? C'è forse una terza opzione.

Attorno al 130 a.C. A Qmran si era insediata una comunità religiosa di mistici e terapeuti, dei quali Giuseppe Flavio dice chiaramente che avevano, unici tra tutti, "conservato i nomi degli angeli" (Guerra Giudaica, libro II) così come tramandati dal libro - apocrifo - di Enoc. Questa comunità era ovviamente la comunità essena a cui si devono i rotoli ritrovati proprio a Qmran alcuni anni addietro.

Secondo quanto indicato dai Rotoli, la regola degli esseni prevedeva una vita piuttosto ascetica, con rigorosa separazione tra uomini e donne. Sembra addirittura che accogliessero orfani e trovatelli per perpetuare la comunità, piuttosto che essere "costretti" a procreare (visione che si potrebbe definire gnostica, dove la materia è "male" mentre solo il mondo dello spirito conta). Matrimonio e procreazione erano regolati e consentiti in generale solo per alti fini dinastici. E Giuseppe, padre di Gesù e sposo dell' almah Maria come tutti sanno, apparteneva al lignaggio reale di Davide, secondo le linee genealogiche riportate nei Vangeli.

La comunità era guidata da uomini che si attribuivano titoli derivanti dai nomi angelici e dalla famiglia antica di Abramo. Il Michele, il Gabriele, il Raffaele ecc... Erano i rappresentanti più alti in grado della comunità, mentre l'Abramo ne era il capo supremo. Ad esso veniva daro il titolo di Padre, mentre i due luogotenenti venivano a volte chiamati Figlio e Spirito... parimenti il sacerdote più alto, il Michele, era chiamato anche Signore, mentre il suo secondo, il Gabriele, era definito l'angelo del signore.

Ecco dunque che le visite di Gabriele alle due coppie, discendenti dalla casa reale l 'una e da quella sacerdotale l'altra, assumono il significato di comunicare l'assenso ddi capi della comunità alla procreazione di due bambini che avrebbero avuto altissimo lignaggio e prestigio.

Ecco perchè i matrimoni erano una faccenda tanto complessa e si ritenevano perfezionati solo dopo che la sposa (ancora considerata nubile anche se incinta, una almah, una ragazza... ma non una vergine!) aveva dato prova di fertilità superando il terzo mese di gravidanza.

Ecco dunque quello che potrebbe essere successo anche a Gesù e Maria Maddalena: sposi esseni destinati a mantenere viva la dinastia reale di Davide.




PRIMA DELLA RESURREZIONE DI LAZZARO

Un'altro indizio che Maddalena e Gesù potessero essere sposati, viene dall'episodio di Lazzaro.

Ora, non proprio dal miracolo della resurrezione del morto in se, ma da un dettaglio che - ahimè - non appare nei vangeli canonici perchè fu espunto, moltissimi anni fa, dal vangelo di Marco.

Questa parte del Vangelo di Marco, che alcuni chiamano "Marco Segreto" è stata scoperta nel 1958 a cura di uno studioso di nome Morton Smith, il quale scovò nella biblioteca della Columbia University un testo risalente al I secolo, recante le opere di Ignazio da Antiochia. Qui c'era la trascrizione di una lettera, tra Clemente Alessandrino e un Teodoro non meglio specificato, che riportava appunto questa parte dello scritto di Marco che è stata successivamente epurata. In sostanza è l'episodio appunto del miracolo della resurrezione di Lazzaro. 

In queste righe, però,  si legge che Lazzaro chiamò Gesù dall'interno della tomba prima che venisse resuscitato, rendendo evidente che se era "morto" a questo termina va dato un significato allegorico o simbolico; avendo eliminato questo episodio dal vangelo di Marco, chiaramente non appare nemmeno in Luca e Matteo.  Resta solo in Giovanni. 

C'è una differenza però tra il vangelo di Giovanni e il Marco Segreto: e questa differenza, minima intendiamoci, riguarda appunto Maddalena. 

Giovanni (11, 20-29) dice che Marta andò incontro a Gesù che stava arrivando (per resuscitare Lazzaro, suo fratello), mentre Maria restava seduta dentro casa. Solo più tardi, Marta è tornata di nascosto a chiamare Maria dicendole "ll maestro è qui e ti chiama", e solo allora anche Maria è uscita di casa. Non so a voi, ma a me questo atteggiamento titubante non sembra proprio di una donna che abbiamo fin qui descritto come indipendente e saggia. 

Il Marco Segreto aggiunge dei dettagli in più, dice che inizialmente Maria era uscita di casa con Marta, ma è stata aspramente rimproverata dai discepoli, i quali l'avavano rimandata in casa ad attendere istruzioni di Gesù. 

Questo perchè, in quanto moglie, Maria era legata ad alcune regole comportamentali ben precise, tra le quali vi era il divieto di uscire di casa senza un esplicito invito o permesso del marito. 

Il Marco Segreto, si dice, rende troppo evidente la condizione di Maria di moglie del Cristo, e pertanto è stato cancellato  dalle cronache, per occultare questo fatto. Inoltre ci sono alcuni "problemi" relativi all'interpretazione del miracolo della resurrezione di Lazzaro, che non sono esattamente pertinenti all'argomento di questo blog ma sono piuttosto interessanti e che cercherò di trattare in un prossimo post.

OFF-TOPIC: LAZZARO

Perchè mi sembra interessante.


Dunque la scena dell'unzione dei piedi di Gesù da parte di Maddalena viene ambientata da Giovanni in casa di Lazzaro, dopo la resurrezione, mentre in Marco e Matteo in casa si Simone il lebbroso, definito invece Simone il Fariseo da Luca. 

Considerando dunque che Simone e Lazzaro suano la stessa persona, troviamo che Simone appare negli elenchi degli apostoli a volte come Simone il Cananeo, a volte come Simone lo Zelota. Gli Zeloti erano un gruppo di "combattenti per la libertà" diremmo oggi, che venivano a volte chiamati cananei, che in greco significa fanatici. Simone aveva partecipato alla rivolta del 32 d.C. contro Pilato, rivolta che era fallita. Il Re Erode Agrippa aveva emesso una condanna alla proscrizione, qualcosa di simile alla scomunica, una sorta di morte spirituale. 

Il condannato doveva essere avvolto in un sudario, nudo, e deposto in un luogo isolato, e considerato "moribondo". Poteva però eddere "resuscitato", ossia graziato, il terzo giorno. Per questo Maria e Marta mandarono a chiamare Gesù. Egli in effetti non aveva alcun titolo ad agire, perchè non ricopriva incarichi sacerdotali in seno alla comunità nazarena. Fu in effetti Erode Antipa, zio del Re e momentaneamente in posizione di vantaggio politico nei confronti di Agrippa a ordinare che la condanna fosse sospesa e Lazzaro/Simone resuscitato. Gesù dunque, pur senza titolo, compì il rito di liberazione e conferì a Simone il titolo di servo di Abramo Elizer, perchè "rinascesse nella stirpe di Abramo" come era cosrume degli esseni nazorei (o nazareni). 

Gesù si era arrogato un compito che non gli spettava e aveva agito come sacerdote senza la ratifica del Padre (sommo sacerdote) e del Sinedrio (gli anziani) e qui cominciarono i guai che lo avrebbero portato sulla croce. 

Un'altra versione, più piccantina, invece implica che Gesù fosse maestro di Misteri di qualche genere, e che la "morte" di Lazzaro si collocasse nell'ambito della dottrina gnostica, ed equivalesse perciò al passaggio dalle tenebre alla luce. In vita, naturalmente, perchè gli gnostici prima risorgevano (spiritualmente, nel senso che passavano dalle tenebre alla luce mano a mano che acquisivano la conoscenza) e poi morivano (fisicamente, al termine della vita terrena). Lazzaro stava dunque nel sepolcro in attesa che Gesù compisse un rito, o gli impartisse gli ultimi insegnamenti segreti prima della sua iniziazione ai Misteri gnostici.  

Fatto sta che il Marco Segreto ci dice che Lazzaro era nudo, coperto solo da un sottile velo di lino e che i due hanno trascorso l'intera notte insieme, da soli, chiusi nel sepolcro. Sufficiente x far sorgere a qualcuno il dubbio che l'iniziazione fosse di tipo sessuale... e per di più sodomita. E questo sarebbe, più che la preoccupazione verso il ruolo della Maddalena, il motivo della cancellazione dell'episodio dal Vangelo di Marco. 

Fantasioso? Alquanto. Ma resta il fatto che nella famosa lettera rinvenuta dal prof. Smith, Clemente Alessandrino scrisse: " perchè se anche i Carpocraziani (setta che usava il testo di Marco come sacra scrittura, poi definiti eretici, ndr) dicessero qualcosa di vero, chi ama la Verità non dovrebbe, nemmeno in questo caso, concordare con loro. Poichè non tutte le cose vere sono Verità; e le verità che sembrano tali agli occhi defli uomini non dovrebbero essere preferite all'autentica Verità, cioè quella conforme alla fede. A quelle verità non bisogna mai cedere il passo, ne si deve, quando vengonomproposte falsificazioni come queste, ammettere che il vangelo segreto sia di Marco, ma negarlo sotto giuramento. Poichè non tutte le verità possono essere rivelate a tutti gli uomini".

Negare tutto ciò che è contrario all'ortodossia, dunque. 

Qualunque sia la giusta interpretazione di quanto accadde tra Lazzaro e Gesù -e magari non lo sapremo mai - di sicuro è stata occultata. Meno di 200 anni dopo la vita di Cristo, la grande macchina era già all'opera.





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